Testimonianza di Meha

Condivisione della testimonianza di Meha.

A tutti i figli della Luce,

sento di scrivere questa testimonianza per far conoscere a tutti voi cosa significa e cosa comporta liberare un corpo dalle forze negative. L’anno 2016 è stato un anno scandito da grandi sofferenze personali e lavorative, sia per me che per Mehaleon. I primi mesi del 2016 sono stati segnati da continui e lunghi attacchi, alcuni duravano un giorno intero, altri più giorni, sino a durare un’intera settimana, senza tregua e senza pace. Alcuni di voi non sanno cos’è “l’attacco” e perché avviene, l’attacco è la forma di ribellione delle negatività non convertite contro me e Mehaleon, tali negatività provengono da persone da noi trattate e liberate e rimangono in me per attaccare e per ferirmi. Molte negatività non vogliono lasciarvi e quando sono costrette a farlo (dallo Spirito Santo e da Mehaleon), si ribellano e si vendicano contro me e Mehaleon. Molti di voi hanno visto gli attacchi e sentito le voci urlanti dei demoni. Quelle voci non umane unite ad urla che appartengono alle negatività stesse, utilizzano me per esternare la loro ira verso Mehaleon e verso lo Spirito Santo. Per me non è solo difficile liberarvi e prendere in me tutte le vostre negatività, ma al tempo stesso ricevere anche l’attacco, rappresenta un doppio sacrificio e una doppia sofferenza  . . . e questo avviene da 6 anni. Durante l’attacco Mehaleon il più delle volte alza il tono di voce per incrementare la sua energia e la sua potenza, le negatività in me presenti in quel momento urlano a loro volta per ribellarsi, tale aggressione verbale o fisica avviene quando le negatività non sono convertite e non sono pronte per andare nella Luce, e dopo ore ed ore e a volte giorni di battaglie e sofferenza composta da un misto di rabbia e disperazione non controllabile e dopo averci fatto disperare in tutti i modi possibili e non immaginabili, si convertono . . . e improvvisamente sento scendere in me un senso di pace, capisco così, che le forze oscure si sono convertite, . . .  in quel momento io le perdono . . . le perdono sempre, anche quando mi logorano interiormente sino a togliermi la voglia di vivere.

Questi attacchi nella casa di Luce di Dusseldorf sono stati frequenti nei primi anni, lasciando attoniti e desolati chi, per anni, ha involontariamente dovuto ascoltare le urla dell’attacco. Fra il mio profondo dispiacere ed imbarazzo costante unito a quello di Mehaleon, andavamo avanti con Fede aspettando la fine degli attacchi, (che ancora aspettiamo . . .). Senza Fede è impossibile accettare e comprendere tali dinamiche, ma la mia Fede in Dio e la grande e incontaminata Fede di Mehaleon, come un’ancora di salvezza, mi ha e ci ha sempre salvati . . . e mi salva tutt’ora, riportandomi improvvisamente in uno stato di normalità e di pace, che dura . . . sino al prossimo attacco. Al termine di ogni attacco, la nostra energia cresce, la nostra capacità di controllare le negatività aumenta, così come la velocità delle liberazioni è in continuo cambiamento e accelerazione. La nostra crescita è proporzionale agli attacchi che riceviamo, più soffriamo e più cresciamo.

Dal 2015 sino ai primi mesi del 2016 prendevo un volo per l’Italia ogni due settimane per motivi di studio, ad ogni volo, ricevevo un attacco fisico, che mi arrecava dolori ossei, dolori di vene e circolazione e molto spesso dolori di denti e gengive soprattutto inseguito alla rottura di un dente, quest’ultimi dolori sono durati 8 mesi. Devo premettere che prima di iniziare questa missione non ho mai sofferto ne’ di mal di denti, ne’ di mal di pancia, ne’ di mal di testa o altro, le negatività aimè possono tutto. Sentivo dolori lancinanti che duravano inizialmente un paio d’ore, poi dalle 5 alle 7 ore, sino a durare 12 ore. Questi attacchi fisici avvenivano molto spesso mentre ero in volo, mentre guidavo, ovunque e dovunque mi trovassi. Chiamavo immediatamente Mehaleon, il quale mi aiutava rapidamente telefonicamente, liberandomi e gridando per ore ed ore contro le negatività, rimanendo il più delle volte senza voce; anche prendendo un antidolorifico il dolore non cessava, ma appena si convertivano ed uscivano, il dolore improvvisamente terminava. Puntualmente, prima di sostenere un esame, avvertivo i primi dolori al dente spezzato in quanto punto debole, dolori in parte sopportabili, ma appena terminavo l’esame il dolore aumentava vertiginosamente, il tratto in macchina dall’università di Rimini a Bellaria che dista una ventina di minuti circa, per me durava un’eternità, guidando con il viso ripiegato su se stesso e dal dolore le lacrime scendevano senza poterle controllare offuscandomi la vista mentre guidavo, a volte mi fermavo e dovevo farmi liberare in macchina, evitando di farmi vedere dai passanti. Fra tutti gli attacchi, io e Mehaleon ne ricordiamo uno in particolare: ero nella casa di Luce di Bellaria il giorno prima di sostenere un esame importante, dopo aver letto un paio di testimonianze di alcuni pazienti, ho iniziato ad avere dolori molti forti, in bocca sentivo un trapano che mi trapassava la mascella sino al dente spezzato, sentivo il dolore inflitto nella carne, tutte le gengive vibravano, era un dolore mai sentito e mai avuto prima. Dopo ore di lamenti telefonici con Mehaleon, le negatività cominciarono ad uscire una per volta, ogni dèmone che usciva, percepivo chiaramente la gengiva meno dolorante, come se si sfilasse qualcosa che fino a un secondo prima mi perforava la carne. Dopo ore ed ore di urla, anche Mehaleon era disperato perché non sapeva più cosa fare, chiedeva continuamente aiuto allo Spirito Santo, il quale gli diceva: “a breve cesserà” . . . e dopo 9 ore di strazio verso le tre di notte, con l’uscita di tutte le negatività, il dolore improvvisamente è sparito e io mi sono addormentata; mentre scrivo mi vengono i brividi al solo ricordo di quei dolori e di quell’attacco, altri attacchi simili sono avvenuti per 8 mesi più volte alla settimana.

In questi sei anni più volte ho sentito il bisogno di cambiare vita, di non essere più un medium, un canale, un tramite per tutte le entità, ma dovunque andassi e qualsiasi cosa facessi loro erano sempre pronte ad attaccarmi, non c’era pace, sentivo entrare in me continuamente entità, anime e demoni, e Mehaleon mi diceva: “tu ed io siamo i loro principali nemici”. Più volte sia io che Mehaleon, soprattutto inizialmente, pensavamo, che staccare, ritornando a casa, fosse per me una possibile soluzione, ma non lo era. Ogni volta che ho passato dei giorni di vacanza da sola in posti lontani dalla Germania e dall’Italia, venivo attaccata con maggiore forza, così come ogni qualvolta ritornavo dalla mia famiglia, le negatività approfittavano del fatto che fossi lontana da Mehaleon per farmi star più male che a Dusseldorf, sia fisicamente che emotivamente, ecc. Nei momenti di profonda riflessione chiedevo a Mehaleon, il perché non mi lasciassero in pace e lui mi ha sempre detto ciò che lo Spirito Santo gli confermava: “tu sei stata scelta per questo compito prima ancora che nascessi e loro sanno chi sei e vogliono ostacolarti in tutti i modi nella tua missione ”.

Liberare le persone non è semplice anzi è molto, ma molto complicato, in questi anni di vita con Mehaleon, le liberazioni di centinaia e migliaia di persone hanno arrecato si a me che a lui, un’inevitabile e grande sofferenza, ma molte forme di beneficio per voi tutti. Quello che voi vedete quando vi liberiamo è solo la punta dell’iceberg, la parte più grande del lavoro è quella che facciamo io e Mehaleon sia di notte che di giorno, fra stanchezza, disperazione, liberazioni interminabili, attacchi e notti insonne. Nel mese di Aprile 2016, durante questi mesi di attacchi fisici, ricevo la notizia della malattia di una persona della mia famiglia, un cancro aggressivo, in quel momento mi sembrava di rivivere una sofferenza già vissuta, altre due persone della mia famiglia sono morte di cancro, la tristezza mi ha accompagnato per tutti gli ultimi mesi di vita di questa persona da me amata. Averla vissuta a distanza è stato difficile, ed ogni sera con Mehaleon, liberavamo questa persona della mia famiglia, per 3 ore, sette giorni su sette, per tre mesi, affinché la sua anima una volta liberata potesse salire nella Luce. Un giorno io e Mehaleon siamo stati nella mia città per poche ore, allora ho chiesto allo Spirito Santo se potessi andare ad abbracciare la mia ammalata, ma mi ha risposto di no. Avendo in me lo Spirito di Meha e lavorando al servizio dello Spirito Santo con Mehaleon nell’aiuto umanitario, nel mio cuore speravo e mi convincevo che Lui salvasse anche il suo corpo oltre che la sua anima, ma il corpo lo ha lasciato e quel giorno mentre lavoravo a Bellaria, fra un attacco ed un altro, mi avvisano a fine giornata, della perdita di Letizia . . . in quel momento ho avuto un crollo emotivo. Quell’ultima possibilità di vederla e abbracciarla non c’era più, quel no di un mese prima della Spirito Santo, mi logorava dentro. Le vie di Dio non sono comprensibili a mente umana. Mehaleon anche lui molto triste e provato per la notizia, come sempre mi ha sorretto e con una persona dello staff mi ha accompagnato a casa in macchina. Un viaggio di 4 ore nel quale è giunto un ennesimo attacco spietato ed improvviso, non mi hanno lasciato in pace neanche il quel momento di sofferenza personale, fra un improvviso attacco di panico e ansia durato tutto il viaggio, che si è esaurito appena ho visto Letizia nella bara. Quella stessa notte senza dormire Mehaleon è ripartito per Bellaria con un’ enorme stanchezza arretrata e con la sofferenza della giornata appena passata, il giorno dopo ha lavorato a Bellaria da solo per tre lunghi giorni, trattando centinaia di persone. Dopo anni di missione al servizio dello Spirito Santo, ho compreso l’importanza sulla mia pelle di liberare la persona, prima che questa muoia, prima che avvenga il distacco dell’anima dal corpo, con la morte. Quando una persona non è libera, alla morte le negatività portano l’anima in basso, viceversa quando viene liberata, l’anima sale verso la Luce.

Nella seconda parte dell’anno gli attacchi sono continuati e quando chiedevo a Mehaleon il perché a volte  mi giungessero attacchi anche da parte di persone che non conoscevo e non trattavo, così come una volta da un addetto della sicurezza dell’aeroporto di Dusseldorf, a quella mia domanda lo Spirito Santo mi ripeteva: “perché voi siete loro nemici, in voi vedono la Luce e nella Luce non vogliono andare e si ribellano”. Puntualmente il giorno prima di partire per Bellaria, giungeva un attacco proveniente dal lavoro fatto su gli ultimi pazienti trattati. Di conseguenza, dovevamo liberare sino a notte inoltrata partendo poi il giorno dopo molto stanchi e dopo i giorni di lavoro a Bellaria eravamo estremamente distrutti.

Anche il 2017 è iniziato sia per me che per Mehaleon con molta sofferenza; aspettavamo con ansia il passaggio dimensionale dalla terza alla quinta dimensione, ma anche e soprattutto la fine degli attacchi. Nella spiritualità la spinta della sofferenza verso il basso riceve esattamente la stessa forza di spinta verso l’alto che si manifesta attraverso una crescente pace interiore. Più soffrendo tocchiamo il fondo, più risaliamo in alto. Ogni volta che ho personalmente toccato il fondo della disperazione, maggiore è stata la pace e la felicità che ho raggiunto al termine dell’attacco. Il giorno 24 Dicembre 2016 mentre la mia famiglia mi aspettava per la cena di Natale, in seguito ad un attacco, ho spento i cellulari e sono rimasta bloccata nell’appartamento dove dormo quando rientro a casa, sola, senza mangiare e bloccata a letto, non riuscivo a muovermi e dalle 20.00 del 24 dicembre sino le 12.00 del 25 Dicembre 2016 sono rimasta sotto attacco. Intorno alle 12.30 del giorno 25 chiamo Mehaleon che era molto preoccupato e profondamente dispiaciuto così come lo era la mia famiglia, nessuno si aspettava che potessi passare una vigilia sola e disperata in un letto; dopo aver parlato con Mehaleon, mi libera e dopo poco mio padre viene a prendermi. Il dispiacere della mia famiglia cresceva ogni volta che mi vedevano in quelle condizioni, facendo anche fatica a capire. Per me è stato fonte di tristezza vedere il viso di mia madre e di tutta la mia famiglia sconcertati e tristi, ma in quei momenti le negatività mi comandano, in quei momenti la possessione è al 100% attiva, io non comando più me stessa, ma ogni volta mi rialzo con maggiore Forza e con maggiore Fede. Gli ultimi giorni del 2016 sono stati terribili, il primo Gennaio 2017 mi sentivo già meglio, sentivo la nuova energia in entrata, ero più rilassata e più felice, ma le forze oscure erano già in agguato e stavano programmando il prossimo attacco sia per farmi perdere la Fede, sia per demolirmi psicologicamente. Il due Gennaio 2017, nel primo pomeriggio, chiamo Mehaleon per dirgli che mi sentivo nuovamente male, un malessere nuovo, né fisico, né emotivo . . . l’attacco pian piano penetrava nella mente per portarmi nello sconforto più totale, non volendo condividere con la mia famiglia quest’ennesima sofferenza, rimango in casa sola. Nei giorni due e tre Gennaio ho toccato il fondo della disperazione, in quei momenti non addebiti più ai demoni la causa del malessere, ma a te stessa, sopraggiunge così la voglia di non vivere più. Mehaleon con voce rotta al telefono sentendomi ancora una volta in quelle condizioni, nonostante fossimo appena entrati nell’anno nuovo, mi conferma che l’attacco in corso stava terminando e di questa tipologia sarebbe stato l’ultimo.

Dietro ogni mio sorriso si nasconde una profonda sofferenza personale e lavorativa, l’una si avvale dell’altra, ma la Fede mi sorregge e il bisogno di vivere una vita serena e la certezza che a breve l’immunità giungerà, mi fa andare avanti. Molti non sanno cos’è l’immunità, l’immunità significa essere impermeabili a tutte le negatività presenti nel nostro mondo e in altri. Essere immune significa anche non essere attaccabili da nessuna tipologia di negatività.

A volte mi capita di incontrare qualcuno con cui parlare a fine giornata, fra i bambù da innaffiare, le candele da accendere per la Madonna e i servizi quotidiani, qualcuno con cui parlare di vita quotidiana, e non di negatività, anche se per pochi minuti, in quei pochi minuti, mi distacco da tutto quello che vivo di giorno e di notte, e ricordo la vita normale.

E’ importante fare il percorso di liberazione con maggiore consapevolezza e in maniera attiva e non passiva. Farsi liberare passivamente non può portare molti frutti positivi, specialmente se si commettono sempre gli stessi errori. Ad esempio, quando eliminiamo l’invidia da un paziente, la persona soggetta da quell’ invidia deve cambiare atteggiamento e forma mentale altrimenti ricadrà nuovamente nell’invidiare qualcuno; così per la gelosia, ci sono persone che subiscono la gelosia di altre, quando vengono liberate devono cambiare modo di approcciarsi alla gente per evitare di ricadere nella gelosia altrui, chi bestemmia e viene liberato e sente un miglioramento in se’, deve con la forza di volontà evitare di ricadere nella bestemmia e questo vale per tutti gli aspetti negativi.  Molti di voi hanno visto quanto sia estenuante la liberazione di larve o demoni sessuali, ma chi dopo un trattamento di liberazioni dalle larve sessuali, ricade nell’abitudine di andare su internet o in qualsiasi altro luogo per vedere e vivere il mondo del sesso, è chiaramente soggetto a riempirsi nuovamente da larve o demoni sessuali, anche in questo caso è importante fare il percorso in maniera attivo, voler cambiare migliorando. Un ultimo esempio, a Bellaria c’è un’affluenza di gente sempre maggiore, molto spesso i turni si accavallano, la gente aspetta ore ed ore prima di poter entrare, in questo contesto vedo persone fare tante domande a Mehaleon mentre c’è gente che aspetta da ore, bisogna essere più altruisti, più comprensivi verso l’attesa degli altri, atre volte Mehaleon stesso è stremato dalla stanchezza di 12 ore di lavoro, ma alcuni si soffermano sino all’ultimo istante per poter parlare con lui: per questo motivo è necessario che tutti siano più altruisti e più comprensivi. Dal 2017 il karma si paga entro tre giorni, ciò significa che quando si commettono errori di qualsiasi tipo (bugie, pensieri negativi su altre persone, ecc) si paga subito, quando accade qualcosa di inaspettato bisogna riflettere su ciò che si è fatto negli ultimi giorni, pertanto pensate positivo, parlate positivamente e agite con amore amando il prossimo.

Il lavoro più importante è sempre quello che si fa con sé stessi, migliorare non solo per sé stessi come forma di crescita personale, ma anche come ringraziamento a Dio. Il nostro sacrificio accostato al vostro porta i suoi frutti, questa è la liberazione fatta in maniera attiva. Riconoscere i propri errori e non rifarli, aumentando la Fede.

Ad ogni liberazione diventate sempre più sensibili verso la percezione delle negatività, come già detto prima per noi liberarvi è un enorme sacrificio, liberare le vostre vite passate, le vostre generazioni, le vostre  vite presenti. Invito tutti ad essere più sensibili nei confronti degli animali e di evitare di mangiare carne.

Ogni qual volta mangiate carne partecipate passivamente al karma di quell’animale ucciso. Sin da bambina non ho mai mangiato la carne volentieri, sino a quando un giorno ho visto uccidere un maiale, quelle urla non le ho mai dimenticate, mio padre qualche mese dopo mi ha mostrato un documentario a favore del vegetarianesimo, dall’età di nove anni non ho più mangiato ne’ carne ne’ pesce.

Amare gli animali significa non mangiarli.

Amare gli animali significa non indossarli.

Amare gli animali significa rispettarli.

Possa servire a ciascuno di voi, questa breve condivisione di vita con Mehaleon,  come forma di riflessione e di crescita, sia sul mondo invisibile che vive parallelamente al nostro sia sul miglioramento personale. Questo spaccato di vita al servizio dello Spirito Santo e dell’umanità, possa essere anche in parte d’aiuto alla comprensione dell’importanza delle liberazioni e del processo curativo. Non c’è guarigione senza liberazione. Possa ogni liberazione sensibilizzare ciascuno di voi nei confronti del prossimo, degli animali e dell’ambiante. In ultimo aggiungo che sia io che Mehaleon viviamo aspettando giornalmente la fine degli attacchi, siamo vicini all’inizio della trasformazione visibile.

Un saluto e un abbraccio a tutti, a presto.

 

Meha

 

Traduci »

Su questo sito utilizziamo strumenti nostri o di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie sono normalmente usati per permettere al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare statistiche di uso/navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare opportunamente i nostri servizi/prodotti (cookie di profilazione). Possiamo usare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti ad offrirti una esperienza migliore con noi.